Chi si avvicina al mondo della pittura o del disegno si imbatte quasi subito in due prodotti fondamentali, spesso confusi tra loro: i fissativi e i fondi. Entrambi svolgono ruoli essenziali nella buona riuscita di un’opera, ma hanno funzioni, momenti di applicazione e caratteristiche molto diverse.
In questo articolo, ti guiderò passo dopo passo alla scoperta di cosa sono fissativi e fondi, quando utilizzarli e quali strumenti sono necessari per applicarli nel modo corretto. Conoscere la differenza tra l’uno e l’altro, saperli utilizzare correttamente e capire quando applicarli fa una grande differenza, soprattutto se si vuole ottenere un risultato duraturo, professionale e coerente con la tecnica usata.
Cosa sono i fissativi?
I fissativi sono prodotti appositamente studiati per proteggere e fissare il colore su una superficie una volta che il lavoro è terminato o durante le fasi intermedie di realizzazione. Si utilizzano principalmente con tecniche secche come carboncino, gessetti, pastelli e grafite, che tendono a rimanere instabili e possono sbavare facilmente.
Immagina di aver appena completato un disegno a carboncino: basta sfiorarlo con la mano per rovinare ore di lavoro. Ecco, il fissativo entra in gioco proprio per evitare questo tipo di inconvenienti. Applicandolo, si crea un sottile strato trasparente sopra il disegno che “blocca” il pigmento e ne garantisce la durata nel tempo.
È importante non confondere il fissativo con una vernice protettiva: il fissativo è pensato per aderire direttamente al pigmento e integrarsi nel supporto, mentre la vernice agisce più come uno strato finale lucido o opaco, spesso usato su opere pittoriche.
Tipologie di fissativi più utilizzate
Esistono diverse tipologie di fissativi, ognuna pensata per adattarsi a specifiche tecniche e superfici. Di seguito, le più comuni utilizzate in ambito artistico:
- Gesso.
- Primer universale.
- Fondi acrilici.
- Fissativi spray specifici per carboncino, pastello, grafite.
- Fissativi a base di resine naturali o sintetiche.
Ogni tipologia è pensata per un uso specifico, perciò è importante scegliere in base al materiale utilizzato e all’effetto desiderato.
Quando applicare i fissativi e perché utilizzarli?
Il fissativo può essere applicato in diversi momenti: alla fine del lavoro, per proteggere l’opera completata, oppure anche tra uno strato e l’altro, specialmente quando si lavora con tecniche come il pastello, che richiedono una costruzione per sovrapposizione. In questo secondo caso, il fissativo consente di consolidare ogni strato prima di procedere con il successivo.
Utilizzare il fissativo, quindi, permette di evitare sbavature, migliorare l’adesione del pigmento al supporto, ridurre la polverosità e conservare nel tempo l’opera. È un passaggio che molti principianti trascurano, ma che può davvero fare la differenza tra un disegno che si rovina nel giro di poche settimane e uno che resta intatto per anni.
Strumenti necessari per applicare i fissativi
L’applicazione del fissativo può avvenire in modo molto semplice, ma richiede alcune accortezze per evitare di compromettere il lavoro. Se utilizzi un fissativo spray, lo strumento è incorporato: basta agitare la bomboletta, mantenere una distanza di circa 30 cm dall’opera, e spruzzare con movimenti ampi e regolari. È importante farlo in un ambiente ben ventilato e, se possibile, all’esterno.
Se invece il fissativo è liquido va applicato con un pennello piatto e morbido, stendendolo con delicatezza per non trascinare il colore. In entrambi i casi, è utile proteggere l’ambiente di lavoro con carta o teli, e attendere il tempo di asciugatura prima di toccare l’opera o sovrapporre altri strati.
Cosa sono invece i fondi?
I fondi, a differenza dei fissativi, si utilizzano all’inizio del lavoro, prima ancora di tracciare la prima linea o stendere il primo colore. La loro funzione è quella di preparare la superficie – che sia carta, tela, legno o altro – affinché possa accogliere in modo corretto il materiale pittorico. In altre parole, il fondo rende il supporto più adatto a ricevere il colore, migliorandone l’adesione, la resa e la durata.
Un fondo ben fatto evita che il colore venga assorbito in modo irregolare, impedisce alla superficie di rovinarsi e crea una base omogenea su cui lavorare. In molti casi, il fondo può anche essere colorato e diventare parte integrante dell’opera, come accade per certe tecniche pittoriche.
Tipologie di fondi più utilizzate
Anche i fondi si presentano in diverse varianti, ciascuna studiata per preparare al meglio il supporto in base alla tecnica pittorica o grafica scelta. Ecco le tipologie più utilizzate:
- Fondi spray universali.
- Fondi liquidi a base acrilica.
- Fondi specifici per pastelli o carboncino.
- Fondi per pittura ad olio.
- Fondi per acrilici.
- Fondi trasparenti o colorati.
Ogni fondo ha le sue caratteristiche: alcuni creano una superficie liscia e assorbente, altri un effetto ruvido che trattiene il pigmento. Anche in questo caso, la scelta dipende dalla tecnica utilizzata e dal tipo di supporto.
Quando applicare i fondi e perché utilizzarli?
I fondi vanno applicati prima di iniziare a dipingere o disegnare, proprio per preparare la superficie. Spesso si tende a sottovalutare questo passaggio, pensando che un foglio o una tela grezza siano già pronti all’uso. In realtà, senza fondo, il rischio è che il colore venga assorbito troppo rapidamente, si creino macchie indesiderate o la resa finale risulti opaca e irregolare.
Applicare un fondo permette di controllare meglio la stesura del colore, ottenere tinte più vivaci e, soprattutto, garantire maggiore durata nel tempo. È particolarmente importante per lavori su tela o legno, che tendono a “bere” il colore se non trattati, ma anche su carta può fare una grande differenza, soprattutto con tecniche umide o miste.
Strumenti necessari per applicare i fondi
I fondi possono essere applicati con vari strumenti, a seconda della consistenza del prodotto e dell’effetto desiderato. I più comuni sono i pennelli larghi e piatti, ideali per stendere il prodotto in modo uniforme. In alternativa si possono usare spatole, spugne o anche rulli, soprattutto quando si lavora su superfici molto grandi.
Nel caso dei fondi spray, l’applicazione è simile a quella dei fissativi: si spruzza il prodotto a una distanza adeguata, cercando di coprire uniformemente tutta la superficie. È importante lasciar asciugare bene prima di iniziare a lavorare, per evitare che il colore si mescoli al fondo ancora umido.
Quali sono le differenze tra fondi e fissativi?
Sebbene vengano spesso confusi, fondi e fissativi svolgono funzioni opposte all’interno del processo creativo. I fondi si applicano all’inizio, servono a preparare il supporto e a renderlo più adatto ad accogliere il colore. I fissativi, invece, entrano in gioco alla fine (o durante, se si lavora a strati), e servono a proteggere il lavoro completato, impedendo che i pigmenti si spostino o sbiadiscano nel tempo.
Un’altra differenza sostanziale riguarda i materiali su cui vengono utilizzati: i fondi sono pensati per supporti “vergini” come tela, legno o carta grezza, mentre i fissativi sono utilizzati sopra pigmenti già stesi, in particolare quelli delle tecniche secche. Anche la modalità di applicazione è diversa: i fondi spesso si stendono, i fissativi si spruzzano.
